L’utile di 380 milioni di euro realizzato nel 2012 dal gruppo Ferrovie dello Stato e annunciato dall’amministratore delegato Mauro Moretti ha tutti gli ingredienti della buona notizia. Finalmente potrà iniziare a rimborsare i pendolaricostretti a sopportare ritardi, soppressioni, treni scomodi e super affollati, materiale rotabile vecchio, gelido in inverno e torrido in estate, sporcizia e la totale mancanza di flessibilità di Trenitalia nella gestione delle centinaia di piccoli e grandi imprevisti che si verificano quotidianamente nel servizio.

Ecco un articolo che riporta la mia opinione sull'argomento.

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12 Regioni posson bastare

Le 10 macroregioniIl delinearsi dello strano asse Nord-Sud, Sel-Lega a difesa delle Regioni è la più chiara espressione di resistenza passiva di fronte a cambiamenti ormai inevitabili. I presidenti di Puglia e Veneto, rispettivamente Nichi Vendola e Luca Zaia si trovano d’accordo nel tentativo di riportare nei territori delle Regioni virtuose sotto il profilo dei conti, i fondi bloccati dal patto di stabilità interno.

Da un punto di vista di principio, è ineccepibile. Tuttavia, o queste iniziative si accompagnano a un progetto coraggioso e radicale di riforma (riduzione drastica delle Regioni e superamento statuti speciali) oppure domani le dichiarazioni dei governatori saranno già assimilate alle molte chiacchiere inutili e un po’ patetiche dei tanti amministratori che protestano per i tagli paventati o operati dal governo. Di fatto le Regioni sono già moribonde e il processo di riaccentramento in corso darà loro il colpo di grazia.

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Non basta un bacio per trasformare un rospo in un principe

Non è Equitalia il problema, è la legge che determina un inaccettabile squilibrio tra i diritti dei cittadini ed il potere dello Stato e che va cambiata alla radice. Per questo chi deve agire è il Parlamento.

L’amministratore delegato di Equitalia, Benedetto Mineo, ha scritto ai direttori della società invitandoli a “valutare persona per persona” ogni singolo caso per rafforzare “il dialogo con i cittadini”. Un gesto di rara umanità, degno del Mega Direttore Galattico, il super capo di Fantozzi, quello con gli occhi azzurri e i boccoli biondi che legge i pensieri dei suoi dipendenti e li “convince” a cambiarli.

Bene, gli italiani non sanno cosa farsene di questo paternalismo, di questa retorica francamente disgustosa, utile forse per qualche comparsata nei contenitori televisivi del pomeriggio, ma del tutto ininfluente sul rapporto tra Stato e cittadino. , perché quando parliamo di tasse e di riscossione è proprio la relazione tra l’individuo e lo Stato ad essere in gioco. E sono i diritti del cittadino-contribuente ad essere sistematicamente annullati.

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L'altro giorno ho letto un articolo in cui il presidende del consiglio regionale del Veneto , Clodovaldo Ruffato, auspicava la nascita di una macroregione del nordEccoforse il Presidente Ruffato l'ha dimenticato, ma come Verso Nord abbiamo presentato  un disegno di legge che giace impolverato nei cassetti del consiglio.

La proposta, è stata firmata anche daespondenti del Partito Democratico come Fracasso  ma anche da consiglieri dello stesso partito di Ruffato, il PDL, come l'assessore Sernagiotto e Leonardo Padrin. I nostri obietttivi, chiaramentesono il controllo della spesa pubblica, l'aumento di competitivita' e crescita del Paese, e la riduzione di enti ed apparati.

Perché non sfugge a nessuno che meno burocrazia significa più velocità. A proposito di questo, oggi il Gazzettino ha pubblicato un articolo.

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Da Veneziepost.it

Diego Bottacin, capogruppo di Verso Nord in consiglio regionale, ha presentato un emendamento al progetto di legge regionale 193, in cui chiede di abrogare il comma 1 dell’articolo 3 del provvedimento, che riserva ai soli veneti l’accesso ai contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali in campo sanitario.

«Come tutte le società evolute – dice  Bottacinabbiamo necessità di attrarre i migliori specialisti, non di fare una selezione su base geografica. È importante, invece, vincolare la prestazione professionale al territorio. Poiché la formazione specialistica è finanziata interamente dalla Regione, è corretto che i neo specializzati operino per un periodo definito negli ospedali e nelle Ulss del Veneto». «Il Venetoaggiungedeve attrarre cervelli, non respingerli alla porta».

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