01 Dicembre 2011
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Rassegna stampa
Oggi Treviso, 29 novembre 2011
TREVISO - «Chisso deve stracciare il contratto con Trenitalia e andare in gara». Dopo l’ennesimo disguido – definirlo tale è un eufemismo – Diego Bottacin non ha dubbi su cosa dovrebbe fare l’assessore alla mobilità Renato Chisso: «L’unica cosa utile è che venga rescisso il contratto con Trenitalia e che si faccia una nuova gara per scegliere l’operatore migliore per fornire ai cittadini un servizio essenziale».
Bottacin fa notare come ieri, in una sola giornata, siano stati infranti tutti i punti della Carta dei Servizi sottoscritta da Trenitalia per il 2011. Alla voce “Qualità del servizio e sostenibilità”, Trenitalia si impegnava a:
- Garantire a tutti i clienti una accessibilità adeguata ai servizi. I due vagoni che ieri a Montebelluna hanno fatto salire centinaia di studenti e lavoratori ammassati e ne hanno lasciati a terra il surplus non erano propriamente accessibili.
- Migliorare il decoro e la pulizia delle carrozze. I finestrini meno trasparenti delle pareti e l’odore dei bagni non sono per nulla decorosi.
- Produrre beni e servizi rispettosi dell’ambiente. In quanti prendiamo la macchina per non aver a che fare con ritardi, disgusti, costi alti del biglietto, scomodità, folla
- Garantire le informazioni al pubblico. In genere prima c’è un ritardo, e poi l’annuncio dello stesso ritardo.
- Garantire la puntualità. Qualcosa è andato storto.
Trenitalia si è impegnata a parole, ma non in pratica. E ha fatto così tanto parlare di sé che ormai sarebbe un buon servizio a suscitare scalpore. Antonio Pipitone, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, dopo l'episodio di lunedì, ha definito la situazione dei trasporti di "una gravità disarmante". Un'emergenza quotidiana, irrispettosa di chi paga abbonamenti e biglietto.
«Da anni, ormai, il servizio che Trenitalia fornisce a pendolari e studenti è decisamente scadente. Per questo incarico, lo ricordiamo, i veneti, attraverso la Regione e il relativo contratto di servizio, pagano fior di quattrini, oltre a comprarsi ogni mese gli abbonamenti di viaggio. Ci aspettiamo – attacca Pipitone – che un assessore i problemi li risolva, non che ne prenda atto con ciclica rassegnazione. Altrimenti tenga fede alle sue ultime dichiarazioni e si dimetta davvero».
Ora, sta a Chisso decidere se seguire il consiglio di Bottacin. O quello del consigliere regionale IdV Pipitone: "Chisso si dimetta". O fare di testa sua.




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