Oggi Treviso, 29 novembre 2011

TREVISO - «Chisso deve stracciare il contratto con Trenitalia e andare in gara». Dopo l’ennesimo disguidodefinirlo tale è un eufemismoDiego Bottacin non ha dubbi su cosa dovrebbe fare l’assessore alla mobilità Renato Chisso: «L’unica cosa utile è che venga rescisso il contratto con Trenitalia e che si faccia una nuova gara per scegliere l’operatore migliore per fornire ai cittadini un servizio essenziale».

Bottacin fa notare come ieri, in una sola giornata, siano stati infranti tutti i punti della Carta dei Servizi sottoscritta da Trenitalia per il 2011. Alla voce Qualità del servizio e sostenibilità”, Trenitalia si impegnava a:

- Garantire a tutti i clienti una accessibilità adeguata ai servizi. I due vagoni che ieri a Montebelluna hanno fatto salire centinaia di studenti e lavoratori ammassati e ne hanno lasciati a terra il surplus non erano propriamente accessibili.

- Migliorare il decoro e la pulizia delle carrozze. I finestrini meno trasparenti delle pareti e l’odore dei bagni non sono per nulla decorosi.

- Produrre beni e servizi rispettosi dell’ambiente. In quanti prendiamo la macchina per non aver a che fare con ritardi, disgusti, costi alti del biglietto, scomodità, folla

- Garantire le informazioni al pubblico. In genere prima c’è un ritardo, e poi l’annuncio dello stesso ritardo.

- Garantire la puntualità. Qualcosa è andato storto.

Trenitalia si è impegnata a parole, ma non in pratica. E ha fatto così tanto parlare di sé che ormai sarebbe un buon servizio a suscitare scalpore.  Antonio Pipitone, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, dopo l'episodio di lunedì, ha definito la situazione dei trasporti di "una gravità disarmante". Un'emergenza quotidiana, irrispettosa di chi paga abbonamenti e biglietto.

«Da anni, ormai, il servizio che Trenitalia fornisce a pendolari e studenti è decisamente scadente. Per questo incarico, lo ricordiamo, i veneti, attraverso la Regione e il relativo contratto di servizio, pagano fior di quattrini, oltre a comprarsi ogni mese gli abbonamenti di viaggio. Ci aspettiamoattacca Pipitoneche un assessore i problemi li risolva, non che ne prenda atto con ciclica rassegnazione. Altrimenti tenga fede alle sue ultime dichiarazioni e si dimetta davvero».

Ora, sta a Chisso decidere se seguire il consiglio di Bottacin. O quello del consigliere regionale IdV Pipitone: "Chisso si dimetta". O fare di testa sua.

Tags: contratto | Diego Bottacin | disservizio | oggi treviso | trenitalia

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