Fonte ASCA, 1 agosto 2011

''Il numero dei consiglieri regionali non poteva e non può rimanere uguale all'attuale. Ne va della credibilità non solo della commissione Statuto, ma di tutto il Consiglio regionale e dell'intera classe politica del Veneto''. Diego Bottacin (Verso Nord) definisce ''ipocrita'' il risultato raggiunto oggi dalla commissione che ha licenziato (senza il suo voto) la bozza di nuovo statuto confermando in 60 il numero dei consiglieri regionali.

''Il lavoro della commissione è stato viziato da un'ipocrisia di fondo che ha minato la credibilità dei maggiori partiti - afferma Bottacin in una nota - perchè, se all'esterno si diceva di voler scendere a 48 consiglieri, dentro la Commissione in realtà tutti ribadivano di non volerne meno di 60''.

''La provocazione di Zaia ha fatto esplodere la contraddizione, perciò, se si vuole dare un esito positivo al lavoro della Commissione, credo sia inevitabile riprendere in esame il numero dei consiglieri e abbandonare gli arroccamenti conservatori. Diminuire il numero attuale di 60 rappresenta l'unico modo per riaquisire un minimo di credibilità e far recuperare un po' di efficienza alle istituzioni regionali'', conclude.

Tags: commissione statuto | Diego Bottacin | Regione Veneto | Verso Nord

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