Rilancio l'idea di Zanetti: istituire un organismo per combattere sprechi, inefficienze e corruzione

Ho già avuto modo di parlare della proposta di Enrico Zanetti, direttore di Eutekne e co-fondatore di Verso Nord, in un articolo pubblicato su La Crepa poco tempo fa. Zanetti sostiene che combattere l’evasione è sacrosanto, ma contrastare le inefficienze e la corruzione lo è altrettanto. Per questo è tempo di istituire, parallelamente all'Agenzia delle Entrate, una Agenzia delle Uscite.

Non potrei essere più d'accordo. E mentre continua a far discutere il recente intervento dell’Agenzia delle Entrate a Cortina d’Ampezzo, voglio rilanciare l’idea di trasformare la Corte dei Conti in un organismo moderno e incisivo per contrastare sprechi, inefficienze e corruzione nella pubblica amministrazione. Nella località turistica veneta, gli ispettori hanno scoperto centinaia di evasori, sia tra gli esercenti locali sia tra i turisti. Che bella scoperta! In realtà non c'è nulla di nuovo sotto il sole, infatti, è inverosimile che in Italia meno di 400 mila persone dichiarino un reddito superiore ai 100 mila euro. Tuttavia, non è comprensibile questo livello di elusione ed evasione fiscale se non rilevando, come ha fatto il professor Ricolfi nel suo ultimo libro La Repubblica delle Tasse, che in Italia il livello di tassazione complessiva è ben sopra il 68 per cento, ovvero il più alto dei 34 paesi aderenti all’Ocse. Elusione ed evasione sono figlie di aliquote troppo alte e non di una predisposizione genetica degli italiani all'illegalità.

A questo, va sommato il fatto che in Italia la spesa pubblica improduttiva, gli sprechi e la corruzione costano qualcosa come 60 miliardi l’anno. Secondo l’ultimo rapporto sulla corruzione di Transparency International, il nostro paese figura al 67° posto della classifica mondiale, dietro a paesi come Ruanda, Samoa, Macedonia, Tunisia, Ghana, Namibia, Malesia, Sudafrica, Kuwait, Arabia Saudita, Giordania e molti altri.

È per queste ragioni che giudico di grande interesse la proposta (all’inizio sembrava una provocazione, ma non lo è affatto) che Enrico Zanetti ha lanciato su Eutekne. Non mi stancherò mai di ripetere che alimentare con ancora più risorse – attraverso l’aumento della tassazione – una macchina pubblica che spende con i livelli di elefantiasi, inefficienza, parassitismo, assistenzialismo e corruzione al pari di quelli attuali in Italia, è l’esatto contrario di ciò che andrebbe fatto. E che la sacrosanta battaglia all’insopportabile livello di evasione deve seguire e non precedere l’avvio di un radicale ridimensionamento della macchina pubblica e di una profonda revisione dei suoi meccanismi di spesa.

Per il momento, pare invece che il Governo Monti (come l’ultimo Tremonti) punti di più sulla lotta all’evasione.

Tags: agenzia delle uscite | corruzione | enrico zanetti | politica | sprechi | tasse



 

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