Dal commercio, al trasporto pubblico, passando per i fondi alle imprese, il presidente perde colpi ovunque

Zaia, il presidente più debole che il Veneto abbia mai avuto, non perde occasione per rivelare tutta la sua inconsistenza. L’ultima prova si è avuta ieri pomeriggio a Palazzo Ferro Fini, dove il Consiglio regionale ha votato il provvedimento sulle aperture domenicali degli esercizi commerciali. Mentre in tutte le regioni limitrofe negozi e centri commerciali sono aperti tutte le domeniche - come in Emilia e a Pordenone o in buona parte delle domeniche dell’anno nelle altre - il Veneto limita anacronisticamente l’apertura a 16 domeniche. Un bel regalo ai commercianti friulani, emiliani e lombardi a cui già si rivolgono migliaia di concittadini veneti nei giorni festivi.

L’episodio è solo l’ultimo di una lunga serie e rappresenta il tradimento dello slogan “Prima il Veneto”, grazie al quale Zaia vinse la campagna elettorale. Promesse mai mantenute, come sull’intera manovra del governo Monti e in particolare sui fondi al trasporto pubblico locale, per i quali Zaia aveva promesso battaglia.

Ma alla prova dei fatti, il presidente è sembrato un cagnolino addomesticato, forse perché consapevole del fatto che il Veneto è tra le maglie nere in Italia. Infatti, secondo il rapporto Pendolaria 2011 di Legambiente, in Veneto viene cancellato un treno regionale su 5 e gli stanziamenti per il servizio ferroviario arrivano a un misero 0,05% del bilancio regionale. Se a questo aggiungiamo che Zaia non ha nessuna intenzione di mettere mano alla selva delle oltre 40 aziende che fanno trasporto su gomma applicando oltre 40 diversi titoli di viaggio per circolare all’interno della regione, è facile capire come sia difficile la vita di chi si muove per studio, lavoro e svago.

Immobile, Zaia lo è stato anche rispetto alle agevolazioni alle imprese. Ha bloccato i fondi pronti a essere erogati grazie alle delibere dell’ultima riunione della giunta Galan, per dirottarli a un fondo miracoloso che avrebbe dovuto moltiplicarli. Risultato, a oggi neanche un euro erogato.

Cari Veneti, la nostra regione si sta modellando sulle debolezze del presidente che la governa. Il Veneto che Zaia sta disegnando, sarà - ahinoi - anacronistico, immobile e con un sistema economico più povero di quello che ha ereditato.

Tags: debolezza | economia | impresa | Luca Zaia | Regione Veneto | trasporto pubblico locale



 

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