Ieri è stato approvato il riparto che assegna con criteri finalmente più corretti 13 milioni aggiuntivi alle aziende di trasporto veneto. Per la prima volta la Giunta e il Consiglio regionale hanno avuto il coraggio di ridefinire i criteri di ripartizione dei fondi, limitando la distribuzione sulla base della spesa storica e aggiungendo i parametri della popolazione, del territorio e demografici. Si tratta di un fatto estremamente positivo e pone fine a decenni di sprechi e cattive gestioni: basti pensare che al Lido ci sono 7 linee di autobus, alcune con frequenze ogni 10 o 15 minuti per una popolazione totale che non arriva a 28 mila abitanti, mentre a Mogliano (30 mila abitanti) o Treviso (80 mila abitanti), le frequenze sono molto più basse, in media una corsa ogni 40 minuti. Noi di Verso Nord, non solo desideriamo tutelare il principio di questa decisione, ma faremo in modo di estendere a tutto il pacchetto di contributi sul trasporto pubblico locale per il 2012 (255 milioni nel 2011).

Questo è il momento ideale per alzare il tiro. Resta urgente infatti la discussione della legge per il bacino regionale e il biglietto unico. Per questo sono pronto a fare ostruzionismo e a portare il sacco a pelo in Consiglio regionale. Credo sia una battaglia campale molto più giustificata  di quella cui abbiamo assistito per difendere qualche posto di consigliere regionale nello statuto.

Mi prendo dunque carico, come capogruppo di Verso Nord, di un’azione politica forte quando si voterà per il bilancio di previsione. Chiederemo di discutere quanto prima la proposta di legge che riforma la disciplina e l’organizzazione del Tpl (di cui sono primo firmatario). Il provvedimento prevede l’istituzione di un bacino unico di utenza, sia per il trasporto su gomma sia per quello su ferro, coincidente con il territorio regionale. Dirette conseguenze di questo provvedimento saranno il biglietto unico e la gara per assegnare i servizi di trasporto a un unico soggetto gestore.

L’attuale sistema favorisce le aziende peggiori e non permette alle migliori di crescere a tutto danno degli utenti. Purtroppo, questi cambiamenti utili a tutto il sistema veneto incontrano la resistenza trasversale più feroce da parte dei rappresentanti politici dei territori privilegiati da anni di vacche grasse. Un PCI (partito della conservazione integrale) che annovera molti esponenti di destra di centro e di sinistra e che costituisce il principale ostacolo alla modernizzazione del sistema di trasporto pubblico in Veneto.

Tags: biglietto unico | TPL | trasporto pubblico locale | Veneto | Verso Nord

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