Se domani in aula il Consiglio regionale fallisce l’obiettivo Statuto possiamo dichiarare chiusa la legislatura e andare tutti a casa.

Oggi tutto il dibattito sullo Statuto ruota attorno al numero dei consiglieri. Questo perché l’unica cosa che interessa a troppi degli attori in gioco è capire quanti seggi potrà conservare il proprio partito con le nuove regole. Mi rivolgo quindi si all'opposizione che alla maggioranza: dobbiamo uscire dall'immobilismo che blocca la Regione e ingessa un territorio bisognoso oggi più che mai di politiche di sviluppo.

Le elite, d'altronde, tendono fisiologicamente all’autoconservazione. Tuttavia, l’enfasi messa da questo Consiglio regionale sull’argomento è eccessiva. Inoltre, stride con le reali esigenze di una regione che ha perso il ruolo di locomotiva del paese. Secondo i dati Eurostat sulla creazione di ricchezza, il Veneto è infatti scivolato da diversi anni all’ultimo posto tra le aree più sviluppate d’Europa. Nonostante il Pil regionale sia ancora sopra la media, nell’ultimo decennio nessuna zona ha avuto un trend tanto negativo come quello del Veneto.

Eppure, Consiglio e Commissioni continuano a prevalere le logiche di difesa e conservazione delle proprie posizioni di rendita e non l’interesse generale. Non è questo lo spirito giusto, così non si è utili al Veneto. Lo Statuto che dobbiamo fare è quello che serve ai cittadini e non alla conservazione dei partiti.

Spero vivamente che domani torneremo in aula con spirito profondamente diverso e sia chiaro a tutti che un’ennesima proroga significherebbe il fallimento dell’intera classe politica e non solo di qualcuno contro qualcun altro.

Tags: Diego Bottacin | Regione Veneto | Statuto

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