Prima i Veneti? Le sparate del presidente sono il sintomo della sua impotenza

Ribadisco quanto proposto qualche settimana fa. Se tassiamo Zaia di 1 euro per ogni sua sparata, risaneremo presto il deficit della sanità regionale. Questa è l'unica risposta possibile all’ennesima provocazione del presidente del Veneto. In tre differenti proposte di legge, Zaia prevede la precedenza dei “Veneti D.O.C.” nelle graduatorie di accesso ai servizi sociali... Ma la campagna elettorale è finita 18 mesi fa. Ora è tempo di fare un altro mestiere: governare. Le boutade di Zaia, purtroppo sono lo specchio di una malattia, l’impotenza, particolarmente grave per chi ha responsabilità di governo.

La graduatoria tra coloro che abitano in Veneto da un giorno, un mese, quindici anni è semplicemente inapplicabile per quelli che sono i diritti fondamentali dell’uomo e la nostra Costituzione: lo scopo delle politiche sociali è proprio quello di garantire l’accessibilità ai servizi. A tutti.

È ora di smetterla con la propaganda. Il Veneto sta aspettando: un piano socio-sanitario, scelte di riduzione dei costi della politica, un nuovo piano trasporti, il nuovo Statuto, la Tav e l’elenco non è che all’inizio.

Finora Zaia ha riempito l’aria di parole: un fiume di interviste, dichiarazioni, prese di posizione; "ciacoe", appunto. Quanto a provvedimenti di governo stiamo ancora all’anno zero. Dalla giunta non emerge una scelta, una decisione politico-amministrativa che sia una. Solo slogan da campagna elettorale, buoni fino a 18 mesi fa, sterili e fuorvianti oggi.

Tags: Diego Bottacin | impotenza | Luca Zaia | viagra

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