31 Maggio 2011
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Il Comune di Mogliano Veneto è nel cuore dell’area metropolitana centrale del Veneto, proprio all’incrocio del Passante di Mestre con l’A27, e ha investito molto negli anni passati per offrire alla popolazione una moderna alternativa all’uso dell’auto privata negli spostamenti quotidiani.
Ma oggi i fatti sono ben diversi. Sono stati soppressi i treni per Trevisoche permettevano ai ragazzi di andare a scuola in orario, costringendoli a prendere l’autobus o a farsi accompagnare dai genitori; è stata spezzata la tratta dell’autobus a Preganziol senza neppure predisporre la coincidenza nella stessa fermata, casusando numerosi disagi, soprattutto per gli anziani; infine, come se non bastasse, a Mogliano Veneto verranno eliminati gli scuolabus, lasciando a terra 400 ragazzi.
Per questo, in data 27 maggio 2011, ho presentato un’interrogazione in Giunta regionale per valutare i tagli al trasporto pubblico locale. Viste le nuove politiche regionali in materia di trasporti – per le quali sono i confini provinciali e non i reali flussi di spostamento delle persone a definire i bacini di utenza nel trasporto pubblico locale – ho il timore che i cittadini di Mogliano Veneto (come quelli di tutti gli altri comuni ai confini provinciali) si dovranno adeguare al nuovo corso: trasferirsi in altro comune della Marca o pagare pegno. Un pegno davvero salatissimo.
Sono già centinaia le famiglie in protesta, ma appare piuttosto evidente che dietro al seducente termine inglese “CAR POOLING”, con cui il Comune dice di voler sostituire i servizi soppressi, c’è soltanto l’invito alle famiglie ad arrangiarsi facendo a turno nell’accompagnare a scuola i propri ragazzi che non potranno più servirsi del mezzo pubblico.
Considerando inoltre che Mogliano Veneto è anche la patria di Leonardo Muraro, Presidente della Provincia di Treviso, possiamo supporre che quanto accade potrebbe indicare la direzione che si vuole intraprendere per la futura organizzazione del trasporto pubblico locale. Insomma, rischiamo di tornare indietro di cinquant’anni.




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