22 Giugno 2011
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Subito dopo aver presentato insieme al collega Andrea Causin e a numerosi altri consiglieri una mozione con la richiesta di conoscere l’entità del debito della Regione nei confronti di soggetti pubblici e privati e i tempi in cui questo stesso debito verrà estinto, ho ricevuto numerose telefonate e mail da parte di imprenditori messi in ginocchio dai clamorosi ritardi nel pagamento da parte della Regione.
Ma questa situazione agghiacciante non si limita alle imprese. Anche i Comuni, già in difficoltà per i tagli ai trasferimenti del Governo, lamentano l’impossibilità di avere i contributi regionali loro assegnati. In questo caso, paradossalmente, i Comuni che hanno sviluppato maggiore progettualità e che sono riusciti ad ottenere più contributi regionali per opere pubbliche o servizi innovativi, sono quelli che soffrono maggiormente il ritardo nei pagamenti. Tanto che molti di loro sono posti davanti a un bivio: devono scegliere tra rinunciare ai contributi assegnati oppure, se vogliono far fronte ai propri obblighi con i fornitori dei servizi oggetto dei contributi regionali, devono ricorrere ad un anticipo di tesoreria facendo così a tutti gli effetti da banca alla Regione.
Ad un anno dall'insediamento di Luca Zaia, il processo di sburocratizzazione e il ripristino dell’efficienza e della velocità nel funzionamento della macchina amministrativa sono ancora un traguardo lontano. Per questo mi sento di rivolgermi direttamente al presidente della Regione: «Caro Zaia, invece di dedicarti a dare buoni consigli agli altri (al Governo, a Tremonti, alla maggioranza...), faresti bene a concentrare tutte le tue energie per fare il tagliando e rimettere in pista una macchina regionale che ha il motore in panne, visto che questo era il primo dei tuoi impegni elettorali».




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