17 Giugno 2011
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Il neosindaco di Montebelluna, Marzio Favero, ha chiesto di rivedere il progetto della Pedemontana, per portare in trincea l’intero tratto che attraversa la zona del Montello. Sono ormai un paio d’anni che mi schiero contro il “mostro” che rischia di sfregiare una delle zone più belle del nostro territorio, perciò do il mio pieno appoggio alla battaglia dell’ex Assessore alla cultura della provincia di Treviso.
È incredibile che un privato cittadino che risiede nell'area vincolata dal Piano d'Area del Montello vada incontro a restrizioni anche sul colore dei balconi e delle grondaie, mentre la Regione possa progettare un intervento senza tenere conto di tutte le possibilità tecniche in grado di ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico. Il progetto attuale prevede la realizzazione della superstrada in rilevato, nonostante il piano d'area definisca di altissimo valore ambientale e paesaggistico la zona del Montello.
È sufficiente prolungare la parte in trincea, come già previsto in moltissimi altri tratti dell'opera. Realizzare l'intero tratto in trincea richiederebbe 15 milioni di euro in più in relazione ad un’opera il cui costo complessivo è di oltre 2 miliardi, con una concessione di 39 anni. Basta un breve calcolo per notare che 15 milioni equivalgono a poco più di tre mesi di concessione, perciò, se non esistono altri modi di recuperare la somma, basta allungare di tre mesi la concessione.
Suggerisco infine allo “Zaia boy” Marzio Favero di sensibilizzare adeguatamente il presidente della Giunta regionale in quanto, ad oggi, la maggioranza in Regione, Lega compresa, ha fatto finta di non sentire l’appello che ho più volte lanciato da 2 anni a questa parte.




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