28 Luglio 2012
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Troverete anche la mia firma sotto Fermare il declino, il manifesto lanciato oggi dall’intellettuale Oscar Giannino. Condivido interamente i dieci punti, ma soprattutto il messaggio politico di questa iniziativa: non basta dire le cose giuste per affermare un progetto, bisogna renderle popolari attraverso un processo che parta davvero dal basso e dalla gente comune.
Tra i 240 sostenitori di “Fermare il declino” spiccano anche i nomi di molti amici ed esponenti nazionali dell’associazione Italia Futura, fondata da Luca Cordero di Montezemolo, dal coordinatore nazionale Federico Vecchioni ai membri del comitato direttivo del movimento, Andrea Romano, Carlo Calenda e Irene Tinagli e Andrea Vianello, attuale presidente di Italia Futura Venezia.
Ho deciso di aderire all’appello lanciato dall’intellettuale Oscar Giannino per creare una nuova forza politica che rompa nettamente con l’attuale classe politica emersa dalla crisi del 1992-94. È sotto gli occhi di tutti che l'attuale classe politica, con alcune eccezioni individuali, ha fallito: non ha saputo sfruttare lo slancio dei momenti economici positivi e ora non è in grado di trovare una cura al male che lei stessa ha creato.
Dobbiamo fermare il declino italiano, di cui la crisi finanziaria è solo un’aggravante
Nel manifesto “Fermare il declino”, con Giannino e gli altri firmatari, tra cui molti imprenditori, intellettuali, economisti, chiediamo che le attuali divisioni politiche vengano superate per creare un nuovo movimento popolare in vista delle elezioni del 2013, «una nuova forza politica che induca un rinnovamento nei contenuti, nelle persone e nel modo di fare politica».
Infine, non ci limitiamo alla critica, perché con 10 proposte diamo subito una rotta da seguire: una minor spesa pubblica, meno tasse, più merito, più mobilità sociale e liberalizzazioni.




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